Over The Hills And Far AwayRecensione di Rebecca B.
Over The Hills And Far Away, prima canzone del disco, è una cover dell'omonima canzone di Gary Moore ovviamente interpretata in chiave Nightwish. Questa canzone si presta soprattutto all'esecuzione live, in quanto il ritmo veloce e scanzonato la rende adatta a coinvolgere il pubblico in un grande coro, soprattutto durante il ritornello. 10th Man Down al contrario scende in atmosfere più serie e cupe, lo si capisce soprattutto leggendo il testo. In questa traccia troviamo un ospite speciale, Tapio Wilska (ex-finntroll attualmente) che recita due strofe in cantato growl, alternando con la voce di Tarja Turunen. Personalmente adoro questa canzone, seppure meno famose delle altre e dal significato ancora un po' criptico, per me. Mi piace l'atmosfera cupa ma energica che crea, data soprattutto dall'intervento growl di Wilska. Segue Away, traccia lenta e malinconica. Qui la vocalist Turunen può esprimere in tutta libertà le sue doti canore, e anche se non raggiunge gli acuti che abbiamo precedentemente sentito su Oceanborn (come ad esempio in Passion And The Opera) possiamo apprezzare la voce maestosa e impostata della bravissima Tarja. Infine Astral Romance: qui non si tratta di un brano inedito ma di una “rivisitazione” della canzone già presente in Angels Fall First, con la differenza che al posto del tastierista Tuomas alla voce maschile (nella versione di AFF) troviamo il cantante dei Sonata Arctica, Tony Kakko, amico di lunga data della band. In più il testo subisce una variazione della parte cantata maschile e negli ultimi tre versi. E anche i fan si dividono: c’è chi preferisce la dolce voce del tastierista e chi invece preferisce la versione più potente cantata dal buon Tony Kakko. Personalmente, sebbene questo album spesso sia “snobbato” in quanto è solamente un EP, adoro ogni traccia di questo disco, che contiene degli ottimi inediti, diversi tra di loro ma molto particolari. Purtroppo spesso non vengono presi in considerazione per versioni live.
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