Intervista a EUTK in occasione dell'uscita di End of innocence(www.eutk.net)Appena un anno fa circolavano molte brutte voci sul futuro dei Nightwish. Tarja, la bella cantante, aveva deciso di concentrarsi maggiormente sui propri studi in Germania ed è per questo che il resto della band aveva deciso di prendersi una pausa. Anche se nessuno del gruppo lo ha mai detto in maniera chiara, questa sarebbe stata la fine dei Nightwish. Tuttavia i media avevano già decretato la loro carriera come terminata. Invece durante questa estate i Nightwish hanno fatto intuire che ben poco sarebbe cambiato ed a dimostrarlo c'erano i quasi 25 concerti che li hanno visti protagonisti sui palchi di mezza Europa. A coronare il tutto, l'uscita del loro secondo DVD intitolato "End of Innocence", già uscito in Finlandia, che non è un live DVD come "From Wishes to Eternity". Le registrazioni per il prossimo nuovo cd cominceranno la prossima settimana e prima che il gruppo si rinchiuda per settimane, EUTK.net nelle vesti della bella e brava Melanie Haack ha contattato Jukka (drums), Marco (bass & vocals) e Tarja che ci raccontano della pausa, del DVD e del nuovo album. Da giugno avete ripreso a suonare dal vivo. Sono stata un po' sorpresa di fronte a questa vostra decisione in quanto ritenevo che la pausa sarebbe stata ben più lunga. Sapevate fin dal principio che sareste tornati così presto? Marco: In effetti la pausa doveva essere maggiore ma la situazione
ci è un po' sfuggita di mano. In origine dovevamo suonare solamente un
paio di volte durante l'estate, giusto qualche festival qua e là. Parliamo del DVD "End of Innocence" che include un documentario sulla band. Di cosa parla?
Tarja: Dopo tre enormi tours in tutto il mondo, abbiamo raccolto una
incredibile mole di ottimo materiale, sia mentre suoniamo sul palco, sia
mentre siamo in giro, nei camerini o da qualsiasi altra parte, e data
l'abbondanza di materiale abbiamo deciso di pubblicare un secondo DVD,
ovviamente con contenuti speciali ed interessanti. Questo è culminato in
una bella intervista di Mape Olilla, un famoso giornalista musicale
finlandese, a Tuomas che si è svolta in un cottage estivo in Finlandia,
con tutta la crew della band. Il risultato sono i 204 minuti di "End of
Innocence" (3 ore e 20 di intervista? Madonna che palle!!! ndGraz) che
racconta tutta la storia dei Nightwish, dai tempi del debutto fino ad
oggi. E' divertente, sorprendente, in alcune parti anche shockante ma è
tutta la verità riguardo al gruppo, di tutto il tempo che abbiamo
passato insieme per i Nightwish. Ho saputo che possiamo vedere qualcosa del primo concerto in assoluto dei Nightwish... Marco: Sì è così, c'è un pezzo del nostro primo show che avvenne a Kitee nel 1997. Ricordate le sensazioni provate prima di salire sul palco per la prima volta?
Jukka: Decisamente. Ero terrorizzato. Sicuramente sarebbe potuto andare
meglio ma a vedere come sono andate poi le cose, possiamo riderci
sopra... Guardando il DVD, si puo' capire come attraversi tutta la vostra vita con i Nightwish, attraverso emozioni e sentimenti di divertimento, cose dimenticate, momenti tristi. Cosa provate voi mentre li rivivete tramite il televisore?
Tarja: Hai ragione, è molto emozionante rivedersi in quelle scene.
Vedere tutti i momenti tristi e ridere sulle cose divertenti che ci sono
capitate. In fondo non sono passati molti anni, tutto è accaduto in
maniera piuttosto rapida e convulsa e solo adesso mi rendo conto quanto
sia stato duro affrontare tutto questo in così poco tempo ma
l'importante è che ce l'abbiamo fatta e che siamo ancora qui. Vi siete quindi rivisti, rivisitando la vostra vita: rifareste tutto daccapo, seguendo le stesse scelte e prendendo le medesime decisioni? Tarja: Come ti ho detto prima, non è stato facile affrontare tutto nel modo migliore ma oggi posso dire che i Nightwish non sarebbero stati gli stessi se le cose non fossero andate come sono andate in passate, se non avessimo fatto le stesse scelte, giuste o sbagliate che siano state. Personalmente, non cambierei assolutamente nulla di ciò che ho fatto in questi anni. L'unico rammarico è quello di non aver goduto a dovere i bei momenti passati in questo lungo viaggio. Avrei dovuto farlo. Chi ha deciso i contenuti del DVD, la struttura e tutto il resto?
Tarja: L'idea è venuta fuori da questa intervista fatta al cottage
d'estate. Ovviamente, la storia è tutta nelle mani di Tuomas. Ha deciso
lui come tagliare il materiale, come ricostruire il tutto; abbiamo
visionato le scene milioni di volte, per scegliere bene cosa doveva
essere tagliato via e cose includere assolutamente. Non è stato facile,
considera che avevamo riprese per oltre 50 ore! Tarja, sei finalmente tornata in Finlandia. Hai così completato gli studi? Cosa farai adesso che hai terminato la scuola? Tarja: Sono tornata a casa poiché non mi sono trovata molto bene in Germania ed inoltre avendo terminato gli studi non avevo più nulla da fare là. Adesso sto ancora andando a scuola, prendendo alcune lezioni private di canto per un paio di settimane, e ripetendo il tutto ogni tot per non perdere l'allenamento, in vista dell'esame finale conclusivo che speriamo di passare presto per poter così conseguire l'agognato diploma di cantante! Passiamo quindi al vostro prossimo album; sicuramente il fatto che adesso Tarja possa partecipare alle registrazioni vi agevola no? Tarja: No, onestamente non c'è tutta quella differenza perché il modo che abbiamo sempre avuto di lavorare non è affatto cambiato. Tutti noi abitiamo a moltissimi km di distanza l'uno dall'altro, perciò la distanza è sì diminuita un po' ma di certo non abolita. Considera che le registrazioni cominceranno a Novembre ma io entrerò in studio solamente a Febbraio (azz.i soldi non mancano eh? NdGraz) perciò come vedi non è cambiato proprio niente. C'è qualcosa che volete drasticamente cambiare da "Century Child"?
Jukka: No, non credo proprio.o perlomeno, intendo che non ci stiamo
pensando, se ci saranno dei cambiamenti saranno spontanei e non certo
premeditati. Noi pensiamo solo a fare musica, aspettiamo che Tuomas
componga il tutto, poi ci mettiamo del nostro e vediamo cosa accade. Il
processo compositivo per noi non è mai cambiato e non cambierà adesso.
Tuomas compone i brani e noi li arrangiamo insieme in studio. Durante la sosta alcuni di voi sono apparsi in altri gruppi...adesso che i Nightwish sono di nuovo attivi, potrebbe capitare di vedere qualcuno di voi militare contemporaneamente in due bands? Pensate sia una cosa affrontabile dato che i Nightwish sono ormai una grande formazione?
Jukka: Beh, sono entrato in un'altra formazione solo perché è
piuttosto piccola e gli impegni sono relativi, è ovvio che la prorità è
sempre quella. Inoltre abbiamo la stessa etichetta, la stessa agenzia,
lo stesso manager, insomma non devo certo preoccuparmi che le cose si
possano scontrare, lo ritengo impossibile.
Siete stati in SudAmerica, quali sono le differenze maggiori rispetto
all'Europa?
Jukka: Praticamente è il paradiso delle metal bands laggiù. Hanno
un'attitudine pazzesca, sono completamente folli ed estasiati quando un
gruppo suona dal vivo, sono caldi ed incredibilmente entusiasti. E'
molto diverso da qui, decisamente. Qualche progetto in cantiere al di fuori della musica?
Marco: Rilassarsi sul balcone di fronte alla costa... Andrete in tout con i For my Pain, Sethian and Tarot, cosa ne pensate? Jukka e Marco: Non so se ce la faremo, sarà durissima. Dovremo bere in maniera pazzesca... |
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